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ALLEVAMENTO PAPPAGALLI INSEPARABILI
AGAPORNIS ROSEICOLLIS E CALOPSITE

DI VINCENZO DE CONCILIIS

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intossicazione da zinco

Malattie e Cure

INTOSSICAZIONE DA ZINCO


Un problema estremamente grave quanto concerne la difficoltà di diagnosi e che purtroppo è generalmente ignorato dalla maggior parte delle persone, proprietari di pappagalli inclusi, è l'intossicazione da zinco. Probabilmente si penserà che è un rischio estremamente raro, per non dire impossibile da correre, ma non è esattamente così. Lo zinco è un metallo che è impiegato per rivestire durante la galvanizzazione, il ferro allo scopo di impedire la formazione della ruggine. Componenti metalliche che possono venire a contatto con i pappagalli ed, eventualmente essere ingerite, sono la rete impiegata per le voliere, le sbarre delle gabbie e parti di alcuni giochi utilizzati per pappagalli. Anche i giochi di plastica o altri materiali potrebbero avere un'anima di ferro all'interno ed è possibile che questa sia zincata.

Ovviamente se le componenti non sono zincate (evitate però il piombo che oltre ad essere tenero è tossico) ma di acciaio inox o per quanto riguarda i giochi, di legno (non trattato chimicamente ) o di cuoio e pelle (concia senza prodotti chimici artificiali se possibile) questo problema non si pone. Lo stesso se il pappagallo pur alla presenza di prodotti zincati non li becca e non cerca di "masticarli": in tal caso infatti non c'è alcun rischio di ingerire frammenti della galvanizzazione.

Come si presenta la sintomatologia dell'intossicazione da zinco ? In modo assolutamente aspecifico, cioè non indicativo. Il pappagallo può avere disturbi intestinali, appetito ridotto, dimagrimento, rigurgito e/o vomito, problemi all'apparato urinario con aumento di urine. Anche infezioni cutanee, alterazioni del piumaggio (colori diversi) e problemi di automutilazione del piumaggio stesso. Tutti questi sintomi possono essere presenti in varie combinazioni e gravità.

Come possiamo capire se le parti di metallo di gabbie, giochi ed altri accessori sono zincate o no ?

L'acciaio inox non è magnetico e quindi una calamita si può velocemente avere idea di che tipo di metallo si tratta. Tuttavia è possibile che certi acciai di scarsa qualità (e quindi contenenti impurità) siano debolmente magnetici, oppure che acciai placcati in nichel possano essere magnetici (il nichel non è pericoloso, ma interferisce con le analisi). L'aspetto dell'acciaio inox è di un metallo molto lucido e brillante, più di altri metalli e anche questo può aiutare nel riconoscimento. Cerchiamo di informarci sui prodotti in commercio e di acquistare quelli privi di zinco, se possibile.

Oppure possiamo sostituire a eventuali parti rimovibili con analoghi pezzi in acciai o inox e lavare con aceto e una spazzola dura le parti di metallo della gabbia o rete se non di inox. Infatti ciò aiuta a rimuovere le parti mal fissate di zinco e/o gli strati più superficiali soprattutto se la galvanizzazione non è stata ben eseguita.

Per concludere l'intossicazione da zinco è una patologia subdola, difficile da identificare con chiarezza e che assomiglia a tante altre malattie. La prevenzione e la cura sono possibili, ma il rischio è di arrivare tardi in un organismo debilitato da un problema di vecchia data e non in grado di rispondere alla terapia. E' senz'altro più presente di quanto si ritiene normalmente, anche tra i veterinari aviari e anche il proprietario deve fare la sua parte controllando le attrezzature a contatto col pappagallo.



Vorrei porre la vostra attenzione su un'usanza comune a molti proprietari di uccelli: porre un pezzo di frutta tra le sbarre della gabbia. Se la gabbia è zincata può avvenire che al contatto con la superficie del frutto tagliato (da cui fuoriesce del succo la cui acidità è in grado di "sciogliere" pian piano il rivestimento di zinco delle sbarre) parte dello zinco possa contaminare il frutto stesso od essere leccato dal pappagallo in quanto presente, in forma solubile, sulle sbarrette della gabbia. Classicamente la frutta assume un colorito nerastro (da non confondere col normale annerimento uniforme della frutta tagliata) in corrispondenza dei punti di contatto con le sbarre. La medesima cosa può avvenire nel caso in cui vengano offerti pezzi di frutta direttamente sulle gabbie (alcuni allevatori fanno così) od in scodelle zincate (di lamiera zincata è, in genere, anche il supporto delle mangiatoie girevoli). L'assunzione di zinco porta, in tempi più o meno lunghi, a progressiva intossicazione del pappagallo che presenterà in genere sintomi nervosi di varia gravità. Le possibilità di guarigione dipendono molto dalla precocità dell'intervento veterinario. Come in tante altre patologie, quindi, è fondamentale prevenire; oltretutto non è una cosa difficile, basta fornire la frutta in contenitori di plastica, ceramica od alluminio anodizzato.

Oltre allo zinco, presente in quasi tutte le gabbie, nelle reti generalmente usate per le voliere, in molti oggetti metallici come i moschettoni, parti di giochi, chiusure lampo, bulloni, chiavi, ecc, bisogna anche fare molta attenzione a prevenire un'intossicazione da piombo. Il piombo e' presente nelle saldature, nel linoleum, in molti smalti con base oleosa, nelle reti galvanizzate e zincate, nelle pile, nelle saldature delle vetrate, anche di quelle piccole che si appendono, nei rivestimenti che coprono i tappi di certe bottiglie di vino, nei pesi da pesca e in quelli per le tende, ecc. Per quanto l'intossicazione da piombo sia meno comune di quella da zinco, e' un metallo molto tossico che puo' facilmente essere mortale.

Dr. Medico Veterinario aviario Conzo Gino:

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