Pappagalli Inseparabili | Allevamento Calopsite e Roseicollis

ALLEVAMENTO PAPPAGALLI INSEPARABILI
AGAPORNIS ROSEICOLLIS E CALOPSITE

DI VINCENZO DE CONCILIIS

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Ibridi & Meticci

Riproduzione

Ibridi o meticci... (questo è il dilemma)
testo di Roberto Prandini

Il motivo che mi ha spinto a scrivere queste righe è il desiderio di fare un po’ di chiarezza
circa la questione che riguarda l’accoppiamento degli Agapornis appartenenti a specie
diverse. Questo argomento è oggetto di numerose domande da parte di amici e di dispute
nel "forum" del sito internet del nostro Club.
E’ bene intanto elencare le 9 specie che riunite formano il "Genus Agapornis":

- ROSEICOLLIS
- CANUS
- TARANTA
- PULLARIUS
- NIGRIGENIS
- LILIANAE
- PERSONATUS
- FISCHERI
- SWINDERNIANUS

Cerchiamo ora di comprendere il concetto di specie, e non ce ne vogliano gli esperti se
riduciamo al minimo le definizioni, ma nostro compito, qui, è chiarire le idee ai neofiti e non
fare un approfondimento tecnico.
SPECIE è un gruppo di soggetti che presentano caratteri specifici, sempre simili tra loro,
costanti e che si trasmettono alla progenie. Tali caratteri distinguono i soggetti
appartenenti ad una specie da ogni altro individuo, anche appartenente allo stesso Genere
di cui la specie costituisce, evidentemente, una parte. Gli individui di una stessa specie
generano una prole comune, diversa da quella di ogni altra specie.
La RAZZA, invece, può essere considerata un raggruppamento di animali appartenenti
alla stessa specie, distinti da caratteri comuni costanti ed ereditari.
Un esempio chiarirà questi concetti: tutti i cani appartengono alla stessa specie, ma
esistono anche all’interno di questa tutte le diverse razze: Maremmano, Levriero ecc..
Nelle varie specie di Agapornis non esistono razze diverse come capita nei canarini
( Gloster, Lizard, Bossu…); esistono però delle varietà di colore codificate (lutino, malva…)
che diversificano in qualche modo alcuni soggetti all’interno della specie.
Il risultato dell’incrocio fra due soggetti appartenenti a specie diverse viene chiamato
IBRIDO, mentre quello fra razze diverse è detto METICCIO. Normalmente l’ibrido è un
soggetto sterile, mentre il meticcio può riprodursi con soggetti di entrambe le razze da cui
deriva.

Dal punto di vista evolutivo possiamo dividere le nove specie di Agapornis in tre gruppi.
Ognuno di questi tre gruppi presenta alcune caratteristiche comuni (para-specifiche).
Il primo gruppo formato da Canus-Taranta-Pullarius è quello più antico ed è
caratterizzato da:

- evidenti differenze somatiche tra i due sessi (dimorfismo sessuale);
- mancanza dell’anello peri-oftalmico nudo (ossia privo di piume);
- tendenza della femmina a trasportare il materiale da imbottitura del nido infilandolo tra le
piume.

Il secondo gruppo che comprende Fischeri-Personatus-Nigrigenis-Lilianae è più recente
del precedente e si è, quindi, evoluto più velocemente. Caratteristiche comuni di questo
gruppo sono:

- totale assenza di dimorfismo sessuale;
- presenza di un anello implume intorno agli occhi, evidentissimo in tutte quattro le specie;
- la femmina trasporta il materiale per il nido solo con il becco.

La specie Roseicollis costituisce, da sola, il terzo gruppo, il più recente e che, pertanto, si
è evoluto più in fretta. Viene anche chiamato "gruppo intermedio" perché vi sono
caratteristiche di entrambi i gruppi precedenti:

- assenza totale di dimorfismo sessuale;
- mancanza dell’anello perioftalmico nudo;
- la femmina trasporta il materiale da nido sia con il becco che tra le piume.

La specie Swindernianus, mai riprodotta in cattività per problemi legati ad una dieta fatta
integralmente da varie qualità di fichi, è anche poco conosciuta nelle sue abitudini in
libertà per la scarsa popolazione e per le abitudini piuttosto riservate. Di certo possiamo
dire che da un punto di vista evolutivo si tratta della specie più lenta ad adeguarsi al
mutare delle condizioni dell’ambiente e quindi quella che maggiormente rischia
l’estinzione.

Per quanto riguarda i primi due gruppi, siamo portati a credere che le specie di ognuno
abbiano avuto un "progenitore comune" e che l’evoluzione abbia dato origine alle
diversificazioni da noi classificate, mentre per quanto riguarda i Roseicollis e gli
Swinderniana si tratta di specie a sé, già perfettamente diversificate da quello che
presumibilmente era stato un ancestrale progenitore comune a tutti i componenti del
genere Agapornis. E’ interessante però valutare un aspetto particolare e cioè che, come ci
aspetteremmo, l’accoppiamento di soggetti appartenenti uno al secondo gruppo e l’altro al
terzo gruppo comporta la nascita di soggetti sterili. Per esempio in una coppia formata
da un Fischeri e un Roseicollis avremo la nascita di ibridi che avranno caratteristiche di
colore intermedie rispetto a quelle dei genitori, caratteristiche morfologiche più vicine alla
specie Roseicollis, ma assolutamente infecondi. L’accoppiamento, invece, di soggetti pur
di specie diversa, ma di uno stesso gruppo dà ibridi fertili. Le caratteristiche fenotipiche,
ovviamente, sono quelle derivanti dal "miscuglio genetico" di quelle dei genitori. Per
esempio l’incrocio fra un Personata e un Fischeri porterà a soggetti accoppiabili con altri di
entrambe le specie con la possibilità di ottenere soggetti sempre più vicini,
fenotipicamente, alla specie cui appartiene il soggetto puro accoppiato con l’incrocio. Per
la distinzione fatta all’inizio tra ibridazione e meticciamento dovremmo pertanto ritenere
che nel caso di soggetti fertili ci si trovi di fronte a una contraddizione insanabile e cioè
date le specie come tali un soggetto generato da genitori di specie diversa non può essere
fecondo; tuttavia ciò accade e accade perché in una fase evolutiva non così lontana le
specie di un gruppo non erano ancora distinte tra loro; possiamo dire che ci troviamo in
qualche modo ad osservare uno stadio della fase evolutiva che porterà o la definitiva
separazione delle specie, oppure alla loro riunificazione, a seconda di come cambieranno
gli habitat e di come l’evoluzione procederà.

Il Club Italiano allevatori Agapornis, con l’Art. 1 del suo Statuto, ha preso l’impegno di
divulgare e diffondere le nove specie esistenti. Si sente in dovere, pertanto, di
raccomandare l’allevamento in purezza di questi splendidi uccelli.

 

 

 

 

 

 

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