Pappagalli Inseparabili | Allevamento Calopsite e Roseicollis

ALLEVAMENTO PAPPAGALLI INSEPARABILI
AGAPORNIS ROSEICOLLIS E CALOPSITE

DI VINCENZO DE CONCILIIS

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CANDIDA

Malattie e Cure

Candida

La Candida Albicans è un fungo saprofita naturalmente presente nell'apparato digerente degli esseri viventi, dove svolge un importante ruolo digestivo nella fermentazione degli zuccheri. In condizioni di stress e immunodepressione o a seguito di cure antibiotiche, può però riprodursi in modo anomalo e diffondersi nell'organismo causando la candidosi che negli inseparabili può interessare il cavo orale, la zona cloacale o entrambe.

Nel primo caso l'esemplare infetto avrà difficoltà a deglutire e respirare a causa anche di placche biancastre che possono ostruire il cavo orale.

Un eccesso di umidità e aria stagnante possono agevolare lo sviluppo dell'infezione.
Gli animali infetti, se non curati, andranno in contro ad un graduale peggioramento che avrà come conclusione la morte. Nel caso dei nidiacei, la terapia dovrà essere ancora più tempestiva poichè i tempi di progresso della malattia risultano estremamente brevi e la morte estremamente rapida.

Di base la candida non può essere debellata ma si può cercare di risolvere la candidosi e ripristinare l'equilibrio fisiologico dei soggetti infetti.
In primis è essenziale pulizia, disinfezione e igiene dell'ambiente, inoltre essenziale è anche il controllo e la riduzione dell'umidità.

Per curare i soggetti malati invece si dimostra estremamente utile una terapia d'urto che coniughi farmaci a prescrizione veterinaria a disinfettanti e composti di oli e disinfettanti.

"
Essenziale l'acidificazione dell'acqua con aceto di mele;

" aggiungere anche qualche goccia di tintura di iodio nel beverino;

" pulire giornalmente l'area cloacale dei soggetti infetti e tamponarla con un composto di tintura di iodio, olio di malaleuca e glicerina;

" applicare tale composto anche nella zona del becco

" pulire le gabbie;

" evitare il contatto con semi contaminati da feci;

" lavarsi e disinfettarsi le mani ad ogni maneggiamento di gabbie, accessori e uccelli;

" in caso di nidiacei, forzare l'alimentazione con poppate integrative a base di pappa da inbecco arricchita con qualche goccia di tintura di iodio e olio di malaleuca. O se possibile, togliere definitivamente i piccoli dai nidi e nutrirli artificialmente.

" tamponare becco e cloaca anche dei nidiacei con il composto di cui sopra;

" sostituire l'imbottitura del nido con materiale secco ad alta capacità assorbente, onde azzerare se possibile l'umidità del nido;

" se possibile integrare tutti gli alimenti, sia per adulti che nidiacei, con estratto secco di echinacea;

" infine ma essenziale la somministrazione di antimicotici come il Mycostatin, su prescrizione veterinaria.

Tra i sintomi dell'infezione da candidosi spicca anche il dimagrimento dei soggetti affetti che tendono a perdere massa grassa e muscolare sviluppando il classico petto a lama di coltello. Nell'insieme la sintomatologia è estremamente similare alla Megabatteriosi, importante per una prima identificazione della Candida è quindi l'osservazione delle feci.

La megabatteriosi è infatti caratterizzata da feci ricche di semi non digeriti, mentre nel caso di candidosi, le feci risultano diarroiche, bianchiccie

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