Pappagalli Inseparabili | Allevamento Calopsite e Roseicollis

ALLEVAMENTO PAPPAGALLI INSEPARABILI
AGAPORNIS ROSEICOLLIS E CALOPSITE

DI VINCENZO DE CONCILIIS

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A. Roseicollis

Specie Allevate

Inseparabile rosecollis





Inseparabile rosecollis o a faccia rosa
Nome scientifico: Agapornis roseicollis


Descrizione generale
I soggetti adulti non mostrano evidente dimorfismo sessuale. I soggetti adulti ancestrali presentano un piumaggio base verde intenso, scuro nelle parti superiori, più chiaro e sfumato in giallognolo nelle parti inferiori. La testa presenta la fronte rossa che sfuma in un bel rosa vivace e si estende fino alla gola e alla parte superiore del petto. Le ali sono verdi ma presentano remiganti nerastre con riflessi blu. I giovani mostrano un verde più pallido, il rosa della testa molto sfumato, il becco color camoscio con striature nere all'attaccatura e lungo il ramo superiore.

Essendo la specie di Agapornis più diffusa in cattività, è quella che presenta il maggior numero di mutazioni, tanto che possono anche essere presenti contemporaneamente in uno stesso individuo. Sia per la serie verde che per quella blu sono presenti anche le relative colorazioni "diluite", (diluito verde scuro, diluito verde oliva, diluito blu, diluito cobalto, ecc.). A tutte le mutazioni della serie verde può essere associata la mutazione "Faccia Arancio", mentre a quelle della serie blu può essere associata la mutazione "Faccia Bianca".
La taglia è intorno ai 15 cm.

Habitat naturale
E' una specie afroasiatica, localizzata principalmente in Angola e in Namibia, nelle zone boschive secche, nelle savane ricche di grandi alberi e nelle aree boschive lungo i corsi d'acqua. Generalmente si sposta in piccoli stormi (10-20 soggetti) ma in alcuni periodi dell'anno può riunirsi in gruppi di centinaia di individui.

Alloggio

Possono essere alloggiati sia in gabbia (dimensioni minime: 50/35/35) che in voliera. E' necessario che la gabbia abbia forma rettangolare e non rotonda, questo per evitare dosorientamento nei volatili e conseguenti problemi psicologici. Devono essere posizionati all'interno della gabbia due posatoi, preferibilmente ricavati da rami naturali e non tossici per i pappagalli, disposti paralleli e alla stessa altezza in modo da consentire agli inseparabili il massimo esercizio fisico, un beverino a sifone, un numero variabile di mangiatoie (che dipende dal numero dei soggetti presenti all'interno della gabbia) preferibilmente esterne e qualche giocattolo specifico per uccelli (altalene, campanelle...), facendo attenzione che siano ricavati da materiale atossico.

Alimentazione

Una buona alimentazione può consistere in una miscela di semi per piccoli parrocchetti (25% costituito da miglio, scagliola e panico , il restante 75% da avena, frumento, semi di girasole, canapa e lino), integrata da frutta e verdura da offrire giornalmente (si può provare tutto a parte l'avocado che è tossico). Un paio di volte a settimana può essere offerta una spiga di panico, pastoncino all'uovo e semi germinati (pastoncino e semi germinati devono essere somministrati tutti i giorni nel periodo riproduttivo e per gli uccelli alloggiati all'esterno). Nella gabbia non deve mai mancare l'osso di seppia (e/o un blocchetto di sali minerali), per un giusto apporto di sali minerali e un sifone con acqua rinnovata ogni giorno. Nel periodo riproduttivo, inoltre, possono essere offerti pezzi di pane raffermo e fettine di uovo sodo.

Riproduzione

Gli inseparabili raggiungono la maturità sessuale intorno ai 6 mesi ma è preferibile farli riprodurre quando raggiungono l'anno di età. Il nido che deve essere messo a disposizione è del tipo a cassetta orizzontale, meglio se a doppia camera, con foro d'entrata e sportello per l'ispezione. Le misure ideali sono cm. 25 X 15 e cm. 20 di altezza. Gli inseparabili amano costruire il nido imbottendolo con rametti di salice, erbe prative, pezzetti di corteccia, bisogna perciò provvedere ad inserire nella gabbia questo materiale, preferibilmente fornito umido, poiche questo favorirà il mantenimento del giusto tasso di umidità all'interno del nido, fondamentale per una buona riuscita della schiusa soprattutto quando il clima è troppo secco. E' necessario mettere a disposizione un numero doppio di nidi rispetto alle coppie ospitate. Il nido va collocato nelle parti più riparate della voliera o esternamente alla gabbia (agganciato ad uno degli sportellini) tenendo conto che con il potente becco i soggetti più furbi possono tentare di aprire lo sportellino d'ispezione e tentare la fuga. Le uova deposte in media dagli agapornis sono 4-5 che la femmina provvederà a covare per 22 giorni. Dopo la schiusa delle uova i piccoli completano la fase dello svezzamento in 6-7 settimane.
Scheda inviata da Aury


 

 

 

 

 

 

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